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Referenti: prof.sse   Grazia Pietropaolo Veronica Pansera
 

Il Laboratorio di Intercultura dell’I.I.S. Cartesio-Luxemburg esiste ormai da più di dieci anni, e da sei anni usufruisce di finanziamenti, da parte di altri Enti, per la realizzazione di progetti che integrano il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, con lo scopo di renderla maggiormente rispondente alle pressanti esigenze di adeguamento di metodi e contenuti, indotte dai profondi processi di trasformazione che attraversano la nostra società, sia dal punto di vista politico e culturale come da quello economico-sociale.

Ciò premesso e in considerazione dei risultati già raggiunti, obiettivo centrale e qualificante dell'intero progetto diventa, oggi, quello dell'affermazione e del consolidamento di una cultura dell'accoglienza, attraverso l’attuazione di pratiche di convivenza che consentano ai singoli individui di intraprendere un percorso di condivisione critica, per riuscire ad offrirsi al confronto con l’altro da sé finalizzato, anche, al raggiungimento di obiettivi comuni.

Analogo sforzo informerà le azioni che saranno intraprese per uscire dal ristretto ambito scolastico per affacciarsi alla dimensione territoriale, attraverso lo sviluppo di collaborazioni con le altre istituzioni presenti, a partire dalle famiglie, dalle altre scuole, dalle realtà associative e dagli organi di governo locale (Municipio, Comune, Provincia, ecc).

Miur: Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione di alunni stranieri

Cartesio-Luxemburg: Protocollo di accoglienza

Area tematica Miur


1. AREA DEL DISAGIO LINGUISTICO

Poiché il Laboratorio per l'Intercultura nasce in primo luogo dall'esigenza di dare risposte adeguate alle difficoltà degli alunni di origine migrante, nelle nostre proposte non può non avere largo spazio l'educazione linguistica.

In questo campo è precipuo impegno dei proponenti di mantenere il necessario equilibrio fra l'opportunità di un intervento didattico "di emergenza" (in particolare riguardo all'insegnamento della lingua italiana) e la necessità di evitare un "effetto ghetto", che spesso si accompagna alle attività destinate agli alunni non italofoni o bilingui.

Verranno quindi realizzati:

- Corso di insegnamento di Italiano L2

Il gruppo di Italiano come lingua seconda è organizzato sulla base degli obiettivi previsti nei documenti internazionali relativi alle competenze linguistiche; è stato svolto inoltre un lavoro trasversale teso alla valorizzazione delle lingue madri e una costante attenzione alle questioni di linguistica comparata, in sinergia con altre attività del progetto (biblioteca, accoglienza), accompagnato da interventi di bagno linguistico mediante il racconto autobiografico, l’elaborazione della metafora del viaggio, il confronto delle esperienze; il cinema e la narrativa sono stati utilizzati come strumenti di animazione delle dinamiche comunicative e un veicolo di condivisione emotiva.

- Attività di potenziamento linguistico


Attività modulare di educazione linguistica, di comprensione - produzione del testo narrativo, attraverso attività modulari. Creazione di un milieu educativo non orientato alla sola informazione e/o comunicazione, ma tale da favorire la costituzione di un territorio di apprendimento in grado di stimolare e favorire la costruzione di nuove soggettività. Si attueranno quindi scelte metodologiche differenziate: forme di tutorato linguistico adulto e fra pari come fattore di attivazione dell’area prossimale di sviluppo; costituzione del gruppo cooperativo; apprendimento per bagno linguistico e attraverso percorsi tarati sulle abilità in accesso e sulle aspettative, rilevabili attraverso prove strutturate e semistrutturate; un’adeguata articolazione dei diversi livelli di apprendimento; la implementazione di attività linguistiche e comunicative svolte per gruppi di livello supportate da un uso adeguato della multimedialità: cinema, TV, altri media.

Le attività si concluderanno con la organizzazione di un convegno dal titolo “I rom e noi”, aperto al territorio, nel corso del quale verranno messe a confronto le diverse esperienze realizzate e verranno messe a confronto proposte e iniziative future.

- Attività di redazione sezione intercultura del giornalino d’istituto

Potenziamento della sezione intercultura all’interno del giornalino d’istituto finalizzata al consolidamento di una pratica di azioni rivolte alla diffusione di una cultura della tolleranza, del reciproco rispetto e soprattutto della consapevolezza dei fenomeni in atto nella società contemporanea. Il gruppo di studenti coinvolti sperimenta concretamente tale pratica sia attraverso l’esercizio della valutazione critica e della verifica oggettiva delle informazioni, sia affrontando l’impegnativo compito di reperire da fonti dirette esterne ulteriori stimoli ed elementi di conoscenza su temi di attualità.


2. AREA DELL’EDUCAZIONE ALLE PROBLEMATICHE DELLA GLOBALIZZAZIONE

La sensibilizzazione degli studenti e la formazione del personale alle problematiche indotte dai processi di globalizzazione, sono azioni che consentono di affrontare, tra gli altri, il problema dei flussi migratori attraverso la conoscenza dei fenomeni che li hanno prodotti, secondo una visione non eurocentrica e retorica, contribuendo allo sviluppo di una cultura della “esigibilità” dei diritti umani, che è presupposto fondamentale dell’esercizio della cittadinanza democratica e partecipe.

Vengono realizzate le seguenti azioni articolate che riguardano:

1. Continuazione attività pomeridiane per la gestione dell’orto scolastico, collegate all’attività del Laboratorio di Biologia;

2. Organizzazione di un convegno tra scuole sul tema dei flussi migratori con particolare attenzione alla cultura gitana per la presenza di un campo rom nelle vicinanze della scuola, da realizzare in conclusione dell’anno scolastico.
 

3. AREA DELLE POLITICHE DI ACCOGLIENZA E DELLA LOTTA ALLA DISPERSIONE

La filosofia dell’intero progetto è quella di dare luogo ad azioni fra loro coordinate; tavoli di lavoro integrati, che consentano l’elaborazione di programmi curricolari, metodologie, strategie didattiche e sistemi di valutazione degli apprendimenti, tutti interni all’ottica di una inclusività che si proponga il “non uno di meno” come finalità realizzabile e non utopica. I soggetti coinvolti sono chiamati a valutare la propria capacità di cambiare davvero, maturando la consapevolezza che i fenomeni indotti dalla globalizzazione, in particolare quello migratorio, aprono a scenari educativi inesplorati ancora e che necessitano di riflessione teorica e di interventi coordinati fra tutti gli attori.

Tale orientamento si concretizzerà nel seguente modo:

  • Miglioramento del PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA in vigore nella scuola tramite corsi di formazione agli ATA e sportello di accoglienza con referente ATA

  • Gestione dello spazio dedicato alle attività del Laboratorio di intercultura nel sito istituzionale della scuola

  • Aggiornamento nella biblioteca d’Istituto dei libri e documenti riguardanti la dimensione internazionale della realtà contemporanea e di testi scritti nelle lingue di origine e di appartenenza di molti studenti

  • Costituzione all’interno della scuola, tramite una convenzione con un ente accreditato (ASNOR) di un centro ORIENTASCUOLA ( con un team di docenti interni iscritti, per superamento esami, all’albo nazionale orientatori) che fornirà a tutti gli alunni , stranieri e non, un valido aiuto e un supporto concreto in itinere per evitare il disagio durante la loro vita scolastica e la conseguente dispersione

  • Gestione delle attività di orientamento nella scelta del percorso post-diploma degli alunni indirizzandoli tramite percorsi guidati

  • Attivazione di corsi per inserimento alunni di origine migrante all’inizio dell’anno scolastico

  • Attivazione di corsi di recupero, per competenze di base su segnalazione dei singoli consigli di classe o su indicazione provenienti dalle famiglie
    Monitoraggio dei obiettivi previsti nel biennio tramite tutoraggio e verifica delle competenze di base degli assi linguistici-scientifici