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Il Laboratorio di Intercultura dell’I.I.S. Cartesio-Luxemburg esiste
ormai da più di dieci anni, e da sei anni usufruisce di
finanziamenti, da parte di altri Enti, per la realizzazione di
progetti che integrano il Piano dell’Offerta Formativa
dell’Istituto, con lo scopo di renderla maggiormente rispondente
alle pressanti esigenze di adeguamento di metodi e contenuti,
indotte dai profondi processi di trasformazione che attraversano la
nostra società, sia dal punto di vista politico e culturale come da
quello economico-sociale.
Ciò premesso e in considerazione dei risultati già raggiunti,
obiettivo centrale e qualificante dell'intero progetto diventa,
oggi, quello dell'affermazione e del consolidamento di una cultura
dell'accoglienza, attraverso l’attuazione di pratiche di convivenza
che consentano ai singoli individui di intraprendere un percorso di
condivisione critica, per riuscire ad offrirsi al confronto con
l’altro da sé finalizzato, anche, al raggiungimento di obiettivi
comuni.
Analogo sforzo informerà le azioni che saranno intraprese per uscire
dal ristretto ambito scolastico per affacciarsi alla dimensione
territoriale, attraverso lo sviluppo di collaborazioni con le altre
istituzioni presenti, a partire dalle famiglie, dalle altre scuole,
dalle realtà associative e dagli organi di governo locale
(Municipio, Comune, Provincia, ecc).
Miur:
Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione di alunni stranieri
Cartesio-Luxemburg:
Protocollo di accoglienza
Area
tematica Miur
1. AREA DEL DISAGIO LINGUISTICO
Poiché il Laboratorio per l'Intercultura nasce in primo luogo
dall'esigenza di dare risposte adeguate alle difficoltà degli alunni
di origine migrante, nelle nostre proposte non può non avere largo
spazio l'educazione linguistica.
In questo campo è precipuo impegno dei proponenti di mantenere il
necessario equilibrio fra l'opportunità di un intervento didattico
"di emergenza" (in particolare riguardo all'insegnamento della
lingua italiana) e la necessità di evitare un "effetto ghetto", che
spesso si accompagna alle attività destinate agli alunni non
italofoni o bilingui.
Verranno quindi realizzati:
- Corso di
insegnamento di Italiano L2
Il gruppo di Italiano come lingua seconda è organizzato sulla base
degli obiettivi previsti nei documenti internazionali relativi alle
competenze linguistiche; è stato svolto inoltre un lavoro
trasversale teso alla valorizzazione delle lingue madri e una
costante attenzione alle questioni di linguistica comparata, in
sinergia con altre attività del progetto (biblioteca, accoglienza),
accompagnato da interventi di bagno linguistico mediante il racconto
autobiografico, l’elaborazione della metafora del viaggio, il
confronto delle esperienze; il cinema e la narrativa sono stati
utilizzati come strumenti di animazione delle dinamiche comunicative
e un veicolo di condivisione emotiva.
- Attività di potenziamento linguistico
Attività modulare di educazione linguistica, di comprensione -
produzione del testo narrativo, attraverso attività modulari.
Creazione di un milieu educativo non orientato alla sola
informazione e/o comunicazione, ma tale da favorire la costituzione
di un territorio di apprendimento in grado di stimolare e favorire
la costruzione di nuove soggettività. Si attueranno quindi scelte
metodologiche differenziate: forme di tutorato linguistico adulto e
fra pari come fattore di attivazione dell’area prossimale di
sviluppo; costituzione del gruppo cooperativo; apprendimento per
bagno linguistico e attraverso percorsi tarati sulle abilità in
accesso e sulle aspettative, rilevabili attraverso prove strutturate
e semistrutturate; un’adeguata articolazione dei diversi livelli di
apprendimento; la implementazione di attività linguistiche e
comunicative svolte per gruppi di livello supportate da un uso
adeguato della multimedialità: cinema, TV, altri media.
Le attività si concluderanno con la organizzazione di un convegno
dal titolo “I rom e noi”, aperto al territorio, nel corso del quale
verranno messe a confronto le diverse esperienze realizzate e
verranno messe a confronto proposte e iniziative future.
- Attività di redazione sezione intercultura del giornalino
d’istituto
Potenziamento della sezione intercultura all’interno del giornalino
d’istituto finalizzata al consolidamento di una pratica di azioni
rivolte alla diffusione di una cultura della tolleranza, del
reciproco rispetto e soprattutto della consapevolezza dei fenomeni
in atto nella società contemporanea. Il gruppo di studenti coinvolti
sperimenta concretamente tale pratica sia attraverso l’esercizio
della valutazione critica e della verifica oggettiva delle
informazioni, sia affrontando l’impegnativo compito di reperire da
fonti dirette esterne ulteriori stimoli ed elementi di conoscenza su
temi di attualità.
2. AREA DELL’EDUCAZIONE ALLE PROBLEMATICHE DELLA GLOBALIZZAZIONE
La sensibilizzazione degli studenti e la formazione del personale
alle problematiche indotte dai processi di globalizzazione, sono
azioni che consentono di affrontare, tra gli altri, il problema dei
flussi migratori attraverso la conoscenza dei fenomeni che li hanno
prodotti, secondo una visione non eurocentrica e retorica,
contribuendo allo sviluppo di una cultura della “esigibilità” dei
diritti umani, che è presupposto fondamentale dell’esercizio della
cittadinanza democratica e partecipe.
Vengono realizzate le seguenti azioni articolate che riguardano:
1. Continuazione attività pomeridiane per la gestione dell’orto
scolastico, collegate all’attività del Laboratorio di Biologia;
2. Organizzazione di un convegno tra scuole sul tema dei flussi
migratori con particolare attenzione alla cultura gitana per la
presenza di un campo rom nelle vicinanze della scuola, da realizzare
in conclusione dell’anno scolastico.
3. AREA DELLE
POLITICHE DI ACCOGLIENZA E DELLA LOTTA ALLA DISPERSIONE
La filosofia dell’intero progetto è quella di dare luogo ad azioni
fra loro coordinate; tavoli di lavoro integrati, che consentano
l’elaborazione di programmi curricolari, metodologie, strategie
didattiche e sistemi di valutazione degli apprendimenti, tutti
interni all’ottica di una inclusività che si proponga il “non uno di
meno” come finalità realizzabile e non utopica. I soggetti coinvolti
sono chiamati a valutare la propria capacità di cambiare davvero,
maturando la consapevolezza che i fenomeni indotti dalla
globalizzazione, in particolare quello migratorio, aprono a scenari
educativi inesplorati ancora e che necessitano di riflessione
teorica e di interventi coordinati fra tutti gli attori.
Tale orientamento si concretizzerà nel seguente modo:
-
Miglioramento
del PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA in vigore nella scuola tramite
corsi di formazione agli ATA e sportello di accoglienza con
referente ATA
-
Gestione dello
spazio dedicato alle attività del Laboratorio di intercultura
nel sito istituzionale della scuola
-
Aggiornamento
nella biblioteca d’Istituto dei libri e documenti riguardanti la
dimensione internazionale della realtà contemporanea e di testi
scritti nelle lingue di origine e di appartenenza di molti
studenti
-
Costituzione
all’interno della scuola, tramite una convenzione con un ente
accreditato (ASNOR) di un centro ORIENTASCUOLA ( con un team di
docenti interni iscritti, per superamento esami, all’albo
nazionale orientatori) che fornirà a tutti gli alunni ,
stranieri e non, un valido aiuto e un supporto concreto in
itinere per evitare il disagio durante la loro vita scolastica e
la conseguente dispersione
-
Gestione delle
attività di orientamento nella scelta del percorso post-diploma
degli alunni indirizzandoli tramite percorsi guidati
-
Attivazione di
corsi per inserimento alunni di origine migrante all’inizio
dell’anno scolastico
-
Attivazione di
corsi di recupero, per competenze di base su segnalazione dei
singoli consigli di classe o su indicazione provenienti dalle
famiglie
Monitoraggio dei obiettivi previsti nel biennio tramite
tutoraggio e verifica delle competenze di base degli assi
linguistici-scientifici
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